| In questa sezione siamo lieti di proporvi degli itinerari e dei luoghi da poter visitare durante il vostro soggiorno nella nostra struttura |
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Siamo in attesa della pubblicazione di:
eventi estate 2009
appena il Comune li avrà resi noti saranno visibili anche qui. GRAZIE
Partiamo dalla Darsena Comunale, dove sono ormeggiate centinaia di imbarcazioni, e su Via Nazario Sauro entriamo in Borgo Marina, fino al CIRCOLO RICREATIVO DEI PESCATORI. Ci sono almeno due buone ragioni per venire alla "Pantofla": è l'unico luogo dove è possibile incontrare i pescatori che garantiscono, con la loro semplice presenza ai tavoli, ritrovo abituale, l'atmosfera marinara più autentica, ed è ancora l'unico luogo dove si può gustare la tradizionale cucina a base di pesce, quello della banchina, offerto come degustazione a pranzo, a cena e come "merenda". Fuori dal circolo la sosta è d'obbligo. La flottiglia da pesca cervese conta circa venti imbarcazioni di dimensioni variabili, impegnate in diversi tipi di pesca che viene definita in base alle reti usate e al loro posizionamento in mare. Ci allontaniamo a malincuore dalla banchina e dai suoi personaggi.
Rimaniamo sulla Via Nazario Sauro e in prossimità del Porto Canale. Superiamo il ponte e ci troviamo circondati da tre edifici imponenti che solo una cultura predominante, come fu quella del sale a Cervia, poteva progettare. Il Magazzino del Sale Darsena, il Magazzino Torre e la Torre San Michele: due cattedrali dove si svolgevano i rituali quotidiani per lo stoccaggio e il commercio del cosiddetto "oro bianco", e una torre a difesa del prezioso tesoro. E il giacimento? Lo troveremo a ovest, risalendo verso le saline e raggiungendo l'antica salina Camillone sulla Statale 254, antica Via Salara, oggi conosciuta come Via Cervese.
Il percorso cervese ci suggerisce ora di ritornare sulla Statale 254 fino all'arteria Adriatica. Qui giunti scegliamo la direzione Ravenna (a sinistra) Siamo diretti alla sede della Cooperativa Agricola Braccianti (CAB) di Cervia che fu fondata nel 1907 per ottenere ai braccianti vari lavori su terreni che erano stati loro concessi in affitto. Voltiamo in corrispondenza dell'ingresso alla CAB che ci introduce nella zona conosciuta dai cervesi come "Bassona". Oggi la cooperativa si occupa di servizi di progettazione e gestione del verde (CASFOGI), della commercializzazione di piante di fragola e frutti (CO.VI.RO), oltre alla conduzione diretta di terreni, alla vendita diretta di frutta, verdura e vino. Dai vigneti derivano le uve per la produzione di vini bianchi e rossi, D.O.C. e I.G.T.
Nell'ampia zona della Bassona ci raggiunge l'eco della fama e della storia di un edificio che, felicemente isolato dal traffico turistico, attira però migliaia di persone. La "CASA DELLE AIE" oggi è un rinomato ristorante dove si possono gustare piatti tipici della cucina romagnola. Per raggiungerla ritorniamo sulla statale 16 in direzione Ravenna fino alla grande segnaletica turistica per Milano Marittima. Voltiamo a destra su Via Nullo Baldini e, superato il cavalcavia, voltiamo a sinistra per intraprendere, ancora a sinistra, Via Ascione. Nel passato della Casa delle Aie c'è la pineta e la fiorente attività che nel 18° secolo portò alla costruzione di un edificio per la lavorazione delle pigne e l'estrazione dei pinoli. Cadde in disuso gradualmente e fu strappata al degrado dal gruppo di volontari riuniti nella Società Amici dell'Arte. Grazie al lavoro volontario si giunse nel 1968 ad aprire il ristorante che ha rilanciato la fama della Casa delle Aie e oggi promuove con successo i "Mangiari di Romagna". I soci vigilano sulle materie prime, sulle preparazioni, sulla successione dei menù e sul rapporto tra la qualità e il prezzo.
Sazi di sapori e di tradizioni siamo però ancora digiuni della conoscenza diretta della pineta che possiamo raggiungere direttamente percorrendo la strada non asfaltata che inizia di fianco alla Casa delle Aie fino ai prati del Golf Club, che superiamo, proseguendo ad incontrare la Via Jelenia Gora nel punto in cui crea bivio con Via Stazzone. Su Via Ravenna raggiungiamo l'ingresso della pineta grande, dove agli appassionati della raccolta di erbe spontanee è concesso raccogliere in quantità regolamentata solo asparagi, funghi, tartufi e more, oltre, naturalmente, al pinolo già caduto che è alla portata di tutti.
Ritorniamo nel centro di Cervia, in Piazza Pisacane, per andare a conoscere un prodotto che vanta una tradizione gastronomica ricca quanto quella del sale e del pesce. Parliamo del miele, qui prodotto dall'Apicoltura Brusi. Il miele prodotto dall'Azienda Brusi è sottoposto al controllo e alle analisi della FAI (Federazione Apicoltori Italiani) che gli conferiscono il marchio di qualità distintivo del Miele Italiano. Nella "baita" allestita dall'Apicoltura Brusi, in un ambiente accogliente e aromatizzato, si trova proprio tutto quanto l'uomo può trarre dal miele, lavorandolo in modo gentile.
Abbiamo registrato nel nostro taccuino di viaggio le note più utili per ritrovare i prodotti della terra cervese. Le occasioni non mancheranno per tornare nel "Paese del Vento".
Mezza giornata alla ricerca degli gnomi nella meravigliosa cornice dell'Appennino Romagnolo. Chi vuole sentirà e vedrà veramente gli gnomi in questa escursione bellissima da fare specialmente in compagnia dei bambini a circa 45 minuti di macchina da Cervia a Bagno di Romagna.
Apertura a Pasqua
CANOVA. L’IDEALE CLASSICO FRA SCULTURA E PITTURA
160 capolavori del grande scultore italiano in mostra a Forlì, dal 25 gennaio al 21 giugno 2009, presso i Musei San Domenico.
La più grande esposizione sul Canova dopo quella di Venezia del 1992. Vi collaborano i più prestigiosi musei europei fra cui i Musei Vaticani e l’ Hermitage di San Pietroburgo.
Visite individuali a prezzo scontato e visite di gruppo con partenza in pullman da Cervia.
Un’occasione in più per venire a Cervia in un suggestivo abbinamento mare-cultura.
Cervia si presenta al suo visitatore come un insieme di antico e moderno

A dominarla è l'aspetto quadrangolare tipico delle città di fondazione, costruite su un progetto ben determinato, così come autorizzava il Chirografo di Papa Innocenzo XII del 1697 in cui si prevedeva la sistemazione delle abitazioni dei salinari nella cinta muraria e nella zona centrale le case delle autorità locali.
Nasceva così Cervia Nuova, costruita utilizzando il materiale della vecchia città delle saline, abbandonata a causa dell'aria mal sana della palude.
Passeggiando per le strade del centro storico la città affascina e si mostra in tutto il suo imponenete splendore.
tutto l'anno
Il cuore della città è PIAZZA GARIBALDI
Caratterizzata da una pavimentazione di recente fattura con decorazioni in ciottoli di fiume ed un moderno impianto di illuminzione, la piazza è ormai il simbolo tra passato e presente e diventa così il luogo ideale per iniziare questo itinerario storico culturale.
Qui si erge la Cattedrale, simbolo del passato potere della Chiesa. Fu il Vescovo di Cervia Francesco Riccamonti a posarne la prima pietra nel 1699, mentre per il campanile si dovette aspettare il 1750; l'interno invece si presenta estremamente semplice ed austero e racchiude dipinti di inimmaginabile bellezza. Primo tra tutti il quadretto raffigurante "La Madonna della Neve" che rappresenta una suggestiva immagine della Vergine con Bambino; sono commoventi i tratti estremamente femminili della Madonna ed il suo atteggiamento famigliare e dolce nei confronti del figlioletto. Degno di nota è poi l'altare ligneo e la pala che rappresenta la Madonna Assunta alla quale la chiesa è dedicata, databile tra il 1566 ed il 1641. Altrettanto interessante la tavola dedicata a S. Giuseppe con il Bambino fra le braccia in cui non si può che notare l'immagine estremamente "umana" di un padre con il bimbo addormentato tra le braccia.
Immediatamente di fronte alla Cattedrale si trova il PALAZZO COMUNALE, costruito tra il 1702 ed il 1712 e progettato da Francesco Fontana. Rimasto incompleto il Palazzo rivela però un cortile interno trasformato negli anni nella piccola piazza Pisacane, altrimenti nota come "Piazza delle erbe", da sempre luogo di scambio e commercio.
All'interno del Palazzo, aperto al pubblico tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 12.30, si possono visionare alcune vetrine con i reperti storici di Cervia vecchia e dell'antica Ficocle, oltre all'esposizione permanente degli acquerelli di Maceo Casadei.
Incastonata nelle mura del Palazzo, all'interno di Piazza Pisacane, troviamo la curiosa "PIETRA DELLE MISURE" che ci indica tutte le unità di misura utilizzate nella città al momento della sua costruzione, in particolare qui figurano la quadrella, il mattone , l'arco e il passo che serviva per misurare le stoffe.
Dalla Piazza con pochi passi si raggiunge il TEATRO COMUNALE.
Si tratta di un vero e proprio gioiello della città. Piccolo e raccolto accoglie circa 300 posti divisi tra la platea, due ordini di palchi ed il loggione, totalmente rivestito di velluto rosso continua la migliore tradizione dei teatri risorgimentali. Splendidi gli affreschi di Giovanni Canepa ed Andrea Bellani rappresentanti 12 fanciulle che, come vuole la leggenda, dovevano raffigurare le donne più belle della Cervia dell'epoca. Dello stesso Canepa è il sipario. Restaurato nel 1997, mostra l'immagine di Apollo attorniato da muse e Ninfe intento a veleggiare verso Cervia dove ad accoglierlo c'è un salinaro seduto sopra la sua burchiella carica di sale.
Dal Teatro si prosegue lungo la CINTA MURARIA di Cervia.
Ed è proprio la cinta muraria che rende l'idea della struttura quadrangolare della città di fondazione nella quale le mura sono formate dalle stesse case dei salinari. Piccole abitazioni tutte uguali, divise in quattro stanze, una per ogni famiglia, ed intervallate da una serie di cortili interni utili per raccogliere l'acqua del pozzo e per ricoverare gli attrezzi da lavoro.
Seguendo il quadrilatero e rientrando in Via Mazzini si incontra la piccola CHIESA DEL SUFFRAGIO, voluta nel 1722 dalla Confraternita del SS. Sacramento. Splendido è il Crocefisso ligneo gotico doloroso del 1330 che rivela la figura di Cristo nel momento del trapasso, Crocefisso che veniva portato in processione a Forlì ogni anno a febbraio in occasione della Madonna del Fuoco.
Sempre al Suffragio si può ammirare il bellissimo organo del 1788 dell'organista veneziano Gaetano Callido, recentemente restaurato e che durante l'estate regala splendidi concerti.
Se poi, si attraversa il ponte in direzione Ravenna si incontra la Chiesa dedicata a S. ANTONIO DA PADOVA. Costruita nel 1741 e voluta dai frati francescani dei Minori Osservanti, aveva annesso un bellisssimo convento trasformato poi, nel tempo, in case popolari. All'interno belle le tavole rappresentanti la Madonna Bambina e Sant'Anna, le due pale Secentesche e la scultura lignea dedicata a Sant'Antonio del XVII Secolo, inoltre si trovano degli ex-voto (fine '800 e primi '900) costituiti da tavolette di legno dipinte raffiguranti episodi di Grazie ricevute.
Immediatamente adiacente alla Chiesa, dall'altra parte del canale, sono già visibili i maggiori esempi di archeologia industriale di Cervia: I MAGAZZINI DEL SALE e la TORRE SAN MICHELE.
Il più antico, il Magazzino "Torre", costruito già nel 1691 prima dunque della fondazione di Cervia Nuova, era destinato allo stivaggio del sale in attesa di destinazione commerciale. Dello stesso periodo la Torre S. Michele voluta per proteggere Cervia ed il sale da potenziali nemici provenienti dal mare. Il magazzino "Darsena" è più recente, del 1712 e anche il suo interno è diviso in tre navate e sei campate, come una cattedrale romanica.
Nell'accogliente giardino antistante i Magazzini del sale splende una fontana chiamata "IL TAPPETO SOSPESO", ideata da Tonino Guerra e realizzata dal mosaicista Marco Bravura di Ravenna nel 1997 in occasione del Trecentesimo anniversario della fondazione di Cervia. La fontana vuole ricordare i colori della flora e della fauna di un tempo come del resto evocano i bianchi mucchi di sale che il tappeto trasporta.
Per concludere la nostra passeggiata non può mancare una sosta presso il BORGO MARINA lungo il portocanale dove è visibile il faro, attualmente in uso, datato 1875. Esso raggiunge un'altezza di 16,50 metri e la sua luce è visibile fino a 14 miglia. Frequentando il borgomarina al mattino presto non può sfuggire una visita al caratteristico mercato del pesce sui cui banchi si possono trovare le speci migliori del mare Adriatico.Those coming to Cervia find a mixture of old and new in Piazza Garibaldi